l’Esodo - L’Esodo significa passaggio. Come gli ebrei passarono attraverso il deserto per fuggire dall’Egitto ed entrare nella Terra Promessa così noi siamo pellegrini sulla terra. Alla fine del nostro cammino vedremo il Volto di Dio, entreremo nella Terra Promessa noi pure. L’Esodo ricorda il deserto, quel luogo privilegiato nel quale si riconosce che solo Dio fa vivere, e che pertanto rendergli grazie per il dono che abbiamo ricevuto, di una Vita eterna, è il primo scopo della nostra esistenza.
la Cella - Il Monaco coltiva un grande amore per la sua cella, che come cita la nostra spiritualità “ è luogo privilegiato del suo incontro con il Dio salvatore e luogo di comunione con i Fratelli. Il Monaco dunque è un uomo che veglia nel silenzio e che nella notte e nella solitudine eleva a Dio il suo sguardo appassionato”.
il Silenzio - “Lavoreranno rimanendo solitari e in silenzio nelle loro celle ricordando la Parola della Scrittura: “sieda costui solitario e resti in silenzio”. Infatti è scritto: “ è bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore” (Lam. 3, 26)La Precarietà - Nel mondo contemporaneo tutto sembra essere precario. Condividendo questa condizione per testimoniarla come necessità di affidarsi a Dio, noi viviamo una radicale povertà vivendo del solo lavoro delle nostre mani ed accettando con amore tutte le limitazioni e tutte le umiliazioni che spesso la povertà reale porta con se.
l’Adorazione - Certi pertanto che solo Dio fa vivere i Monaci trascorrono larga parte della loro preghiera in adorazione dell’Eucaristia. Nella forma di vita è scritto: “sull’esempio di Gesù trascorreranno parte della notte in preghiera nell’ascolto della voce dello Spirito Santo che santifica e vivifica ogni cosa”
Il Pellegrinaggio
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